Servizi e trattamenti
Si effettuano consulenze psichiatriche per adolescenti e adulti con problematiche legate a sonno, ansia, umore, pensiero, neurosviluppo, personalità, trauma e comportamento.
Ogni consulto è orientato a comprendere il significato clinico dei sintomi, formulare un inquadramento diagnostico accurato e definire un trattamento personalizzato, basato sulle evidenze scientifiche e sulle caratteristiche della persona.
Visite psichiatriche
La prima visita ha una durata di circa 60 minuti ed è finalizzata alla raccolta della storia clinica, personale e familiare, alla valutazione dei sintomi attuali e alla definizione delle ipotesi diagnostiche e terapeutiche.
Le visite di controllo hanno una durata di circa 30 minuti e servono a monitorare l’andamento clinico, valutare efficacia e tollerabilità del trattamento e aggiornare il piano terapeutico in base all’evoluzione del quadro.
Tariffe
Prima visita (circa 60 minuti): 170 euro. Visita di controllo (circa 30 minuti): 85 euro.
Stimolazione magnetica transcranica
Presso lo studio di Salita Santa Caterina 6/2, Genova, vengono svolti cicli di stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS) con apparecchiatura MagPro R30, dotata di modulo Theta Burst e neuronavigazione elettromagnetica. La neuronavigazione consente un tracciamento più preciso della sede di stimolazione, mentre i protocolli Theta Burst rappresentano una modalità di trattamento più breve, oggi studiata e utilizzata in diversi contesti clinici:
- Psichiatria: Depressione maggiore resistente, Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC), disturbo d'ansia, disturbo bipolare
- Dipendenze: Dipendenza da cocaina, alcol e nicotina
- Neurologia e Riabilitazione
Non invasivo e indolore, permette di evitare gli effetti collaterali dei farmaci (es. aumento di peso, disfunzioni sessuali). Inoltre, il paziente rimane cosciente durante la seduta e può riprendere le normali attività immediatamente.

Ambiti di intervento

Sonno
Le alterazioni del sonno, come insonnia, sonno frammentato, sonno non ristoratore o ipersonnia, sono molto frequenti e spesso non rappresentano un disturbo isolato, ma un segnale di altre condizioni come ansia, depressione o stress prolungato. La valutazione psichiatrica aiuta a comprendere le cause del disturbo e a definire una strategia terapeutica che non si limiti al sintomo, ma tenga conto della qualità complessiva dell’architettura del sonno e delle eventuali condizioni mediche associate.

Ansia
I disturbi d’ansia comprendono condizioni molto comuni, dall’ansia generalizzata alle fobie fino agli attacchi di panico, e possono compromettere in modo significativo la qualità della vita e il funzionamento personale. Quando indicato, il trattamento può includere una terapia farmacologica mirata e l’integrazione con un percorso psicoterapeutico, con l’obiettivo di ridurre i sintomi, migliorare la regolazione emotiva e favorire un recupero stabile del funzionamento.

Umore
I disturbi dell’umore includono quadri clinici diversi tra loro, come depressione e disturbo bipolare, che richiedono una valutazione attenta per essere distinti correttamente e trattati in modo appropriato. La personalizzazione terapeutica è fondamentale, perché la scelta del trattamento deve tenere conto del profilo dei sintomi, della storia clinica, della tollerabilità e degli obiettivi di cura.

Neurosviluppo
Le condizioni del neurosviluppo possono manifestarsi o essere riconosciute in fasi diverse della vita, con difficoltà che riguardano attenzione, organizzazione, regolazione emotiva, funzionamento sociale e adattamento ai contesti di studio o lavoro. La consulenza psichiatrica permette di inquadrare il profilo clinico, distinguere tra sintomi primari e secondari e orientare un percorso terapeutico o diagnostico coerente con i bisogni della persona.

Personalità
Le difficoltà di personalità possono esprimersi attraverso instabilità emotiva, impulsività, difficoltà relazionali ricorrenti, vulnerabilità all’abbandono, rigidità o sofferenza identitaria. La presa in carico psichiatrica può aiutare a chiarire il funzionamento di fondo della persona, trattare eventuali sintomi associati e integrare, quando necessario, un lavoro psicoterapeutico specifico.

Comportamento
Le difficoltà comportamentali possono manifestarsi con impulsività, discontrollo, agitazione, ritiro, oppositività o condotte che compromettono le relazioni e il funzionamento personale. Il consulto specialistico aiuta a leggere questi comportamenti nel loro significato clinico, distinguendo ciò che appartiene a disturbi dell’umore, dell’ansia, del neurosviluppo o della personalità, così da orientare il trattamento in modo più preciso.

Traumi
Le esperienze traumatiche possono lasciare effetti persistenti, come iperattivazione, evitamento, insonnia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, somatizzazioni o alterazioni del tono dell’umore. La valutazione psichiatrica consente di riconoscere l’impatto clinico del trauma nel presente e di definire un intervento che tenga insieme sicurezza, stabilizzazione dei sintomi e integrazione con altri percorsi di cura.

Pensiero
Le alterazioni del pensiero possono includere sospettosità, rigidità ideativa, convinzioni scarsamente modificabili, esperienze percettive atipiche o momenti di disorganizzazione cognitiva. In questi casi è importante una valutazione specialistica tempestiva, capace di definire il livello di gravità del quadro e di impostare un trattamento adeguato, con particolare attenzione alla continuità clinica e alla qualità del funzionamento quotidiano.
NOTA BENE:
Al momento sono sospese le visite domiciliari e non vengono effettuate prestazioni in urgenza; il consulto specialistico privato non sostituisce i servizi territoriali o di emergenza-urgenza in caso di situazioni non differibili.
Domande frequenti
Il trattamento farmacologico è sostitutivo alla psicoterapia?
Assolutamente, no. La combinazione di psicoterapia + farmacoterapia (quando questa è indicata) consente di raggiungere risultati migliori rispetto a una sola delle due strategie.
I farmaci fanno ingrassare?
Gli psicofarmaci hanno indicazioni e caratteristiche estremamente diverse, alcuni possono portare ad incremento ponderale, mentre altri possono ridurre il peso corporeo. Nella personalizzazione della terapia si devono preferire molecole che non diano alterazioni metaboliche.
I farmaci causano dipendenza?
Le benzodiazepine e gli oppioidi hanno un potenziale di dipendenza, infatti dovrebbero essere utilizzati per il più breve possibile. Farmaci terapeutici come gli antidepressivi (che trattano depressione o ansia), gli stabilizzatori dell’umore e gli antipsicotici non presentano questo rischio.
Se si inizia una terapia, per quanto tempo deve essere continuata?
Dipende molto dalle caratteristiche del singolo caso e dalla problematica psichica che deve essere trattata. In alcune condizioni quali il disturbo bipolare e alcuni disturbi psicotici, la terapia deve essere mantenuta a lungo termine. In numerose altre situazioni, quali l’ansia, la depressione o i disturbi dell’adattamento, il farmaco deve essere proseguito solo per un certo periodo dopo il raggiungimento della remissione clinica dei sintomi, così da consolidare i benefici ottenuti e successivamente può essere sospeso in accordo con le indicazioni specialistiche.
L'ansia si tratta con le benzodiazepine?
No, i farmaci che trattano i disturbi d’ansia sono solitamente gli antidepressivi. Le benzodiazepine possono essere utilizzate in acuto (alcune settimane), in attesa che il farmaco terapeutico risulti efficace, dopodiché devono essere gradualmente sospese. Nei casi in cui la sospensione della benzodiazepina dovesse determinare una ricomparsa dei sintomi, sarebbe necessario rivalutare la strategia terapeutica. Le benzodiazepine non dovrebbero essere prescritte a tempo indeterminato.
Ci sono controindicazioni all'assunzione di psicofarmaci?
Come per molti farmaci, alcune molecole possono avere alcune controindicazioni assolute in determinati contesti, mentre altre possono richiedere un’attenta valutazione dei rischi/benefici. In generale, è fondamentale personalizzare la terapia sulla base delle condizioni cliniche e fisiologiche del paziente, così da optare per la soluzione più tollerabile e sicura.
Ci sono farmaci migliori di altri?
Si, ma dipende dalle situazioni. Gli psicofarmaci sono numerosi e le indicazioni terapeutiche da foglio illustrativo non sempre corrispondono alle indicazioni delle recenti linee guida internazionali. Nella scelta del farmaco bisogna sempre cercare di trovare una sintesi tra efficacia e tollerabilità, sulla base delle attuali evidenze scientifiche.
La terapia farmacologica è l'ultima opzione?
No, talvolta addirittura l’opposto. Tranne i casi (soprattutto nella popolazione adolescente) in cui la psicoterapia è la prima strategia da attuare, oppure qualora la sintomatologia sia medio-lieve, il supporto farmacologico (laddove indicato e scelto con appropriatezza) può permettere lo svolgimento di un percorso psicoterapeutico più efficace.

